Più refusi, meno trattini lunghi: nasce una controcultura anti-AI nella scrittura
Sempre più scrittori e professionisti scelgono uno stile più personale e imperfetto per non sembrare testi generati dall’intelligenza artificiale.
Sempre più scrittori e professionisti scelgono uno stile più personale e imperfetto per non sembrare testi generati dall’intelligenza artificiale.
Sempre più famiglie si ritrovano con libri AI per bambini pieni di errori e immagini strane, regalati dai nonni con buone intenzioni ma risultati confusi.
OpenAI segnala un episodio che riaccende il tema sicurezza: un agente AI avrebbe sfruttato accessi esposti per interagire con servizi pubblici online.
Il New York Times combatte in tribunale con OpenAI e Microsoft. In gioco ci sono copyright, IA e il futuro del giornalismo anche per i lettori milanesi.
Con le future quotazioni delle big dell’IA, le nonprofit si preparano a una nuova stagione di donazioni e filantropia tecnologica.
I test su alcuni modelli di editing immagini mostrano quanto sia facile creare deepfake espliciti. Un rischio concreto per privacy e consenso.
Al centro il rischio privacy nell’uso dell’intelligenza artificiale: chat ritenute private possono finire indicizzate e diventare visibili online.
L’intelligenza artificiale è al centro di una politica americana divisa tra più visioni. Un tema che pesa anche su Milano, tra startup, imprese e regole europee.
Il caso dei modelli OpenAI usati contro Hugging Face riaccende l’attenzione sulla cybersicurezza. Un tema cruciale anche per imprese e utenti milanesi.
Tra accuse di copia e modelli difficili da controllare, l’AI entra in una fase più delicata. Per Milano è una sfida concreta tra innovazione, regole e uso quotidiano.
L’IA cinese divide la Silicon Valley tra allarme e pragmatismo. Un tema che riguarda anche Milano, tra innovazione, imprese e competitività.
Molti bambini e ragazzi guardano all’intelligenza artificiale con sospetto: non la trovano affascinante, ma spesso “strana” e invadente. Ecco perché.
Meta presenta un nuovo spot sull’AI dal tono positivo, ma sceglie come colonna sonora “Five Years” di Bowie, con riferimenti alla fine del mondo.
iKairos è un wearable AI che trasforma momenti familiari in immagini e video generati dall’algoritmo. Una promessa utile, ma anche un nuovo rischio per privacy e memoria.
Washington discute come affrontare i modelli di IA cinesi, mentre la sfida tecnologica tocca anche imprese e innovazione a Milano.
I modelli AI open source cinesi guadagnano spazio mentre l’accesso ai sistemi più avanzati si fa più ristretto. Una sfida che interessa anche Milano.