L’IA non è ancora più intelligente di un neonato: la lezione arriva dal cervello dei bambini
L’intelligenza artificiale impressiona, ma il cervello di un neonato resta un modello più efficiente per apprendere, adattarsi e capire il contesto.
Pagina 3 di 6
L’intelligenza artificiale impressiona, ma il cervello di un neonato resta un modello più efficiente per apprendere, adattarsi e capire il contesto.
Thinking Machines Lab presenta Inkling, modello open source da 975 miliardi di parametri capace di comprendere video e audio. Una novità interessante anche per il mercato tech milanese.
L’ex co-inventore di Face ID, Gidi Littwin, guida Hemispheric: una startup AI che analizza scansioni cerebrali per diagnosi più rapide e accessibili.
Sempre più aziende affidano il servizio clienti ai chatbot, ma per molti utenti l’assistenza automatica si trasforma in un labirinto frustrante.
Dipendenti OpenAI hanno finanziato un’iniziativa politica rivale rispetto al fronte sostenuto dal presidente Greg Brockman. La frattura interna accende il dibattito su IA e potere.
Uno studio segnala che i social possono indirizzare verso servizi di “nudificazione” AI, capaci di creare deepfake sessualmente espliciti non consensuali a costi minimi.
Nel pieno dell’estate milanese cresce il dibattito su smartphone, app e vita offline: tra socialità, dating e bisogno di staccare.
Da ELIZA ai chatbot di oggi: perché tanti si confidano con l’intelligenza artificiale e cosa ci dice questo comportamento sul rapporto tra persone e tecnologia.
Il caso dell’uso dell’intelligenza artificiale nelle politiche abitative riapre il tema della trasparenza nella pubblica amministrazione.
Siri si evolve e punta a diventare il centro dell’esperienza iPhone: la nuova versione è già provabile nella beta pubblica di iOS 27.
IA e quantum computing si uniscono per progettare nuovi peptidi: una ricerca che può accelerare lo sviluppo di farmaci per malattie rare e popolazioni trascurate.
Johannes Heidecke lascia OpenAI mentre l’azienda rafforza l’integrazione tra ricerca e sicurezza. Un tema cruciale anche per Milano e il suo ecosistema digitale.
Apple accusa OpenAI di aver beneficiato del passaggio di ex dipendenti per ottenere materiali riservati su hardware, prototipi e fornitori.
Dataland prova a cambiare il modo in cui guardiamo l’AI art: un museo esperienziale tra biometria, natura e installazioni immersive.
Il vertice ONU sull’intelligenza artificiale riaccende il dibattito sulla governance della tecnologia. E Milano, tra innovazione e servizi digitali, è già coinvolta.
Fidji Simo lascia la guida dell’AGI deployment di OpenAI dopo un congedo medico e resta come consulente part-time. Un cambio rilevante anche per il mondo AI di Milano.